Club Alpino Italiano
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Gita di Scialpinismo

Dal 25 APRILE 2019 al 28 APRILE 2019

Passo del Sempione (2.005 m)

Canton Vallese, Svizzera

Partenzaore05:00giovedì
EquipaggiamentoCorda, imbragatura, da scialpinismo, piccozza, ramponi
CartografiaBundesamt fur Landestopographie (CH) N.1309
TrasportoMezzi propri
CapogitaMauro Gerlin (IS)
(347-9758148)
Aiuto capogitaGianni Nieddu (ISA)
(0434-780095/335-5821534)
Presentazione 17 aprile 2019 ore 21:00
Riproponiamo quest'uscita sulle Alpi Occidentali, non effettuata lo scorso anno a causa delle condizioni meteorologiche. Di seguito il programma di massima in ordine cronologico.

Sabato 28 aprile: Schilthorn (2.794 m)
(Dislivello 1.045 m, Diff. BS)
Dopo il lungo viaggio e considerando l’orario di arrivo, potremo sgranchirci le gambe salendo questa cima, non troppo impegnativa, lungo il versante Nord.

Si parte dalla località di Engiloch (1.769 m), dalla quale occorre scendere al torrente e traversarlo su di un ponticello. Si sale su pendii che diventano via via più ripidi in direzione SO fino alla piana di Wisse Bode; ci si tiene sulla sinistra per superare una barriera rocciosa mediante un canale a fianco di una cascata e, dopo un altro canaletto, si piega verso Sud sino a raggiungere i laghi di Sirwolte. Si sale il pendio sovrastante in direzione SE per 150 m, deviando poi a sinistra per superare un tratto ripido che conduce ad una valletta. Di qui verso Est si percorre un altro tratto ripido che porta ad una selletta a quota 2.785 m e per la cresta Nord, sci ai piedi, in breve si raggiunge la cima.

La discesa avverrà lungo il versante di salita.

Domenica 29 aprile: Hubschorn (3.187 m)
(Dislivello 1.182 m, Diff. BSA)
Riposati e rifocillati a dovere in Ospizio, partiremo proprio da qui, di buonora per raggiungere il Rotelsee e puntando in direzione Sud, per ripidi pendii, raggiungeremo una terrazza a quota 2.256 m. Proseguiremo poi lungo questa, fiancheggiando i pali dell’alta tensione fino a raggiungere una sella alla base della cresta Ovest, a quota 2.270 m. Di qui decisamente a sinistra, rimonteremo un pendio ingombro di grossi massi fino a scavalcare la cresta, oltre la quale continueremo per una ripida cengia nevosa che si sviluppa in direzione Est. Giungeremo all’imbocco di una valletta a quota 2.700 m, che andrà risalita in direzione della cima fino a che la pendenza non risulterà eccessiva.

A questo punto ci sposteremo verso destra per raggiungere la cresta Sud che percorreremo fino in vetta, dapprima con gli sci, poi a piedi. La discesa avverrà lungo il versante di salita.

Lunedì 30 aprile: Monte Leone (3.553 m)
(Dislivello 1.548+100 m, Diff. BSA)
Il Monte Leone è sicuramente la gita più impegnativa tra quelle selezionate ed è anche la più conosciuta e frequentata dell’intera zona. Certamente ricompenserà della fatica con panorami grandiosi sulle Alpi Occidentali.
Partiremo nuovamente dall’Ospizio, questa volta verso Est, rimontando i pendii che conducono alla base della cresta NO dell’Hubschorn a quota 2.363 m, passando nelle vicinanze di un caratteristico sassone. Oltrepassato questo, entreremo in leggera discesa nel vallone che scende dal ghiacciaio di Homattu; lo risaliremo per intero in direzione SE, tenendosi a debita distanza dalle pareti di destra, fino a raggiungere il ghiacciaio che seguiremo in ambiente aperto fino all’evidente Colle del Breithorn a quota 3.360 m. Di qui è possibile salire l’omonima cima (3.436 m), deviando verso Sud. Per la nostra cima si punta invece verso Est, perdendo un centinaio di metri fino al ghiacciaio Alpjer che attraverseremo in direzione della cresta Sud del Monte Leone, fino ad un intaglio a circa 3.320 m. Lasciati gli sci raggiungeremo la cima percorrendola, ramponi ai piedi, con qualche facile passaggio di arrampicata tra le rocce.

La discesa avverrà lungo il versante di salita.

Martedì 1° maggio: Galehorn (2.797 m)
(Dislivello 1.028 m, Diff. BS)
Per la gita conclusiva questa cima dovrebbe garantire una piacevole discesa senza stancarci troppo in vista del rientro.
La partenza avviene dalla località di Engiloch, attraverso il ponte sul torrente, come per la prima gita, cosi’ come il raggiungimento della piana di Wysse Bode e lo scavalcamento del salto di roccia a fianco della cascata. Questa volta però deviando prima a destra, per poi salire il ripido pendio verso sinistra, entreremo nella conca che conduce al Sirwoltesattel a quota 2.621 m. Continueremo per dossi e vallette fino a raggiungere il colle, dopodiché, dopo breve discesa, rimonteremo il pendio che immette in una valletta; saliremo in direzione NE fino ad una costa e per questa brevemente in cima.

La discesa avverrà lungo il versante di salita, oppure, se le condizioni lo permetteranno, potremo scendere direttamente per il ripido canale che scende verso SE.

A conclusione della magnifica trasferta non mancherà l’occasione di concludere in bellezza.
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