Rifugio Maria Vittoria Torrani (2.984 m)

Il rifugio Maria Vittoria Torrani si trova sul Pian della Tenda, poco sotto la cima del Civetta, sul versante est rivolto verso la val Zoldana ed è tra i più arditi manufatti delle Dolomiti, incastonato in un’ampia insellatura rocciosa a sud della cima. Il rifugio costituisce un vero nido d’aquila per chi intende intraprendere l’ascensione alla vetta oppure compiere la traversata dal Rifugio Coldai al Rifugio Vazzoler e viceversa.

Nel 1935 il presidente della sezione Italo Cosmo si rivolse all’alpinista e costruttore edile agordino Attilio Tissi per valutare la possibilità di realizzare un punto di appoggio utile per eseguire una attraversata della cima del Civetta, condizione indispensabile per valorizzare la montagna. Nel luglio dello stesso anno Tissi svolse un sopralluogo sul Pian della Tenda insieme all’alpinista Giovanni Andrich e definì il sito adatto alla costruzione di un piccolo rifugio incassato nella roccia in quanto la zona è protetta da valanghe e sassi con la vicinanza ad una sorgente d’acqua.

L’ite costruttivo non fu semplice con problemi di natura tecnica ed economica e modifiche al progetto. L’idea di fare un rifugio completamente scavato nella roccia venne infatti parzialmente modificata con un prolungamento esterno. L’inaugurazione ebbe luogo il 7 agosto 1938 e la struttura fu dedicata all’alpinista milanese Maria Vittoria Torrani, tragicamente travolta da una valanga insieme ad altri tre amici durante un’ascensione sci alpinistica al Piz Corvatsch il 6 gennaio 1935.

Alla cerimonia venne data ampia evidenza in diversi quotidiani dell’epoca di cui la sezione conserva ancora copia degli originali: dal Gazzettino al Corriere della Sera (con articolo a firma di Dino Buzzati), alla Gazzetta dello Sport che a proposito dell’inaugurazione riportava: “… il più ardito rifugio delle Dolomiti, un vero nido d’aquila per gli alpinisti del Gruppo del Civetta“.

Per prenotazioni e informazioni sull’apertura, di norma condizionata dalle particolari condizioni ambientali, contattare il rifugio o il gestore