Bivacco Carnielli – De Marchi (2.010 m)

L’idea di costruire un bivacco in memoria di Gianmario Carnielli, giovane alpinista e socio della sezione scomparso a 22 anni per una malattia incurabile, nacque nel 1969 dagli amici, soci del CAI e familiari che volevano creare un simbolo che mantenesse viva la sua memoria e il suo amore per la montagna.

Subito è partita la ricerca di un luogo significativo nella valli zoldane che aveva esplorato e percorso da ragazzo dove collocare la struttura. Grazie ai consigli di Giovanni Angelini, grande conoscitore della zona, la scelta ricadde sulla Pala dei Lares Alta, sul versante nord occidentale degli Spiz di Mozzodì da dove si può ammirare il Monte Civetta, il Pelmo, il Pramper, la Gardesana, il San Sebastiano e il Tamier, con una vista mozzafiato sulla valle Zoldana.

Presa la decisione gli amici zoldani e i soci del CAI iniziarono a tracciare un sentiero che conducesse al luogo prescelto e ad ottenere i permessi necessari. L’inaugurazione si tenne il 27 settembre 1970 in una splendida giornata di sole con una cerimonia al Pian dei Palui in Val Pramer. Da quel giorno il bivacco Carnielli custodisce la memoria di Gianmario e accoglie tutti gli alpinisti che vogliono cimentarsi sulle crode degli Spitz, percorrendo i sentieri ripidi, i viaz e le vie di arrampicata caratteristiche della zona.

Nel giugno 2009, a seguito della scomparsa di Giuliano De Marchi, amico di infanzia di Gianmario nonché alpinista di fama internazionale che fu protagonista della corsa moderna agli ottomila, il CAI di Conegliano decise di rendergli omaggio riunendo idealmente i due amici di lunga data cointestando il bivacco che ora porta i nomi di entrambi a memoria dell’amicizia e dell’amore per la montagna che li univa.