Grotta dell’Acqua
21 Febbraio
Uscita di speleologia
Questa importante cavità che ricade, per pochi metri, in territorio italiano (una immaginaria linea di confine separa il territorio sloveno) era nota da lungo tempo agli abitanti di Boriano, e la prima visita speleologica effettuata risale addirittura al 1898.
Dopo una passeggiata di circa 20 minuti su sentiero, un vistoso ingresso permette l’accesso alla grotta. Una volta entrati si percorre un ambiente spazioso, in discesa, nel quale si intravedono subito ricche formazioni calcitiche e massi di crollo. Oltre lo spazio occupato dal materiale di frana la grotta muta completamente aspetto: il suolo diviene orizzontale, le dimensioni della cavità aumentano e le concrezioni coprono ogni anfratto, creando sul pavimento dei grandi bacini colmi di limpidissima acqua. Nella parte terminale della
sala si nota uno scavo che è stato effettuato nel corso della prima guerra mondiale (testimoniato da sigle e date degli anni tra il 1914 ed il 1917) durante i quali gli austriaci considerarono la possibilità di adattare la grotta a ricovero militare.
Il nome indigeno (Vodnica Jama – Grotta dell’Acqua) suggerisce l’ipotesi che gli abitanti dei vicini paesi vi si recassero in occasione delle grandi siccità ad attingere le fresche ed abbondanti acque delle vasche alimentate da un costante stillicidio e da modeste infiltrazioni.
📈 Dislivello: assente
⏱️ Durata: 2 ore (soste escluse)
🧗🏻♂️ Difficoltà: E
📌 Coordinatori: Maria Giovanna Campanella (380-2180421)